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Testimonianza Ivan Castelli


Quest’anno ho voluto che il mio pellegrinaggio a Medjugorje fosse essenzialmente un pellegrinaggio di Ringraziamento. Non volevo chiedere niente alla Vergine Maria se non sussurrarLe “GRAZIE”. RingraziarLa per tutte le volte che mi ha consolato, per tutte le volte che mi ha aiutato a capire e per tutte le volte che recitando il SS.Rosario mi sono ritrovato sereno. Volevo ringraziarLa perché Ha avuto la forza di dire di “SI” alla chiamata e quel suo accettare permette a tutti noi di sperare nella salvezza eterna.

IVAN CASTELLI

Testimonianza di Ivan


Alla luce dell'esperienza dello scorso anno io e mia moglie Mara attendevamo con m olta impazienza di ripartire per Medjugorje.Quei cinque giorni vissuti così intensamente  nel mese di maggio 2014 in quel luogo,avevano lasciato il segna e avevano cambiato profondamente la ns.vita.Sentivo di aver bisogno di tornare e per quanto mi riguardava avevo in mente molto chiaramente il motivo di questo mio desiderio.Negli ultimi tempi mi capita spesso,troppo spesso,che mentre recito le mie preghiere mi distraggo o meglio mi rendo conto di pregare con la voce ma non con il cuore e questo fatto mi provoca molto fastidio e mi addolora.Mi lascio vincere dal pensare ai miei problemi di tutti i giorni anche banalità facilmente superabili e così perdo il valore,tutto il vero valore di quei momenti.Certo la VITA QUOTIDIANA METTE ALLA DURA PROVA LA TUA FEDE.Troppi momenti di scoraggiamento,di delusione.Dai uno sguardo sul mondo e t'accorgi di quanto dolore è pervaso,di quanto egoismo.Qualche sprazzo di luce,è vero si intravede ma è luce troppo debole.In questo mio percorso di fede ho bisogno di aiuto.Qualcuno mi deve dare una mano per rialzarmi quando inciampo e cado e alle volte è facile e comodo cadere.Molti vanno a Medjugorje a chiedere aiuto e come loro io ho chiesto aiuto.Aiutami Santissima Madre a imparare a pregare.Aiutami nel mio percoso verso la fede a dammi la Tua mano,mi servirà a rialzarmi quando cadrò.cosi potrò riprendere il cammino.

Ivan

Testimonianza di Maria Pia


Premetto: ogni pellegrinaggio a Medjugorje è UNICO . In cinque anni questa è stata la settima volta in quel luogo Benedetto. Io e mio marito aspettiamo il mese di maggio per partire, sempre con molta trepidazione. Il primo pellegrinaggio è stato proprio una scossa, perché come avevo detto ha sconvolto positivamente la nostra vita. Proprio lì il mio cuore si è aperto, ho sentito l' abbraccio caldo di Gesù e mi sono resa conto di non potercela fare da sola...

Questi tre giorni li viviamo con estrema intensità...sono vitali....è come se avessimo sete di questi momenti così preziosi. L'unico dispiacere che rivivo è l'essere stata lontana dalla Madonnina e Gesù per così tanto tempo.....questo mi addolora.

A Medjugorje ogni volta cogliamo dei segni,che magari qualcuno può vederle come coincidenze, ma non è così....e comunque c'è sempre un filo conduttore.

Dalla prima sensazione che abbiamo provato io in un modo, mio marito in un altro.....ogni volta sempre TUTTO si riallaccia e a casa abbiamo sempre più conferme. Tutti i luoghi o le comunità che visitiamo,fanno pensare, ragionare e vivere momenti straordinari. Quest'anno il nostro desiderio era di festeggiare l'anniversario di matrimonio, è stato esaudito, insieme ad altre copie..... Momenti emozionanti che porteremo sempre nel nostro cuore, ovviamente merito di Marisa e Pierluigi e Padre Francesco che hanno organizzato tutto meravigliosamente bene. In questi pellegrinaggi abbiamo la fortuna di avere (come ho detto) tre persone fondamentali : Padre Francesco,padre umile, paziente e soprattutto ci porta a riflettere in profondità, Marisa e Pierluigi, persone eccezionali, umili, sempre disponibili a cui io e mio marito diremo sempre GRAZIE !!!!!

Ogni volta che prepariamo le valige per il ritorno, la malinconia si fa sentire e ci diciamo : come facciamo ad aspettare fino a Maggio del prossimo anno?... Anche se siamo carichi di sensazioni nuove, tanta serenità e pace.

Qualcuno potrebbe dire : la Madonna è UNA e non è il caso di fare tanta strada......VERO !!!! La Madonna è UNA, infatti ORA la preghiamo sempre a casa, ma la' in quel luogo è successo qualcosa per noi di importante e fondamentale, quindi mi sembra il minimo, quando possiamo andarla a ringraziare!!!! Tornati a casa riprendiamo quello che abbiamo lasciato, le nostre difficoltà, ma pensando ai momenti trascorsi,sicuramente riusciremo a scalare il nostro monte come abbiamo fatto a Medjugorje, consapevoli di non essere SOLI.

A casa i nostri figli e mia nuora vogliono che raccontiamo quello che abbiamo vissuto e provato e sono sempre più convinti che LA' è la nostra isola felice. Il nostro desiderio sarebbe di riuscire a portarli, per far respirare a loro questa boccata di serenità e pace.... Chissà forse un giorno ce la faremo......nel frattempo li affidiamo a LEI , nostra mamma.

Auguriamo a TUTTE le persone che fanno e faranno questo pellegrinaggio di provare , gustare questa PACE NEL CUORE che noi sperimentiamo da quando siamo andati a Medjugorje. Grazie Madonnina ci affidiamo a TE !!!!!!

Maria Pia

Testimonianza di Antonella


Con queste poche righe voglio nuovamente ringraziarvi per la Vs. disponibilità e umiltà nel rapportarvi con i pellegrini. A Marisa con cui ho avuto modo di scambiare qualche parola in più voglio dire che, oltre al luogo sacro,anche tu con la tua semplicità, umanità hai contribuito molto con questi valori. Mentre ti scrivo mi sto commuovendo pensando anche a tutte le funzioni cui abbiamo assistito e condiviso con tutti e ai bellissimi luoghi visitati. Non credevo di riuscire a pregare così tanto, senza sentire il sacrificio, anzi ho provato un senso di pace di benessere interiore.E che dire anche di Padre Francesco; persona capace di trasmettere valori con semplicità simpatia e tenerezza.Spero tanto che dopo questa "faticosa" ma senza alcun dubbio piacevole esperienza la preghiera mi accompagni sempre di più. Grazie di cuore.

Antonella

Testimonianza di Ivan


Ho accolto con gioia l’invito che Pierluigi ha rivolto a tutti noi, cioè di condividere eventuali nostre riflessioni ed impressioni in merito al viaggio che stavamo concludendo. Ho ascoltato con molto interesse ciò che i miei compagni di viaggio avevano detto e mi sono reso conto che le mie sensazioni, le mie riflessioni, insomma ciò che io sentivo dentro di me era profondamente diverso. Dalle loro parole traspariva che tornavano acasa più sereni, più tranquilli. Io avevo, contrariamente a loro un vortice di pensieri che mi stava assalendo. Mi stavo ponendo una serie di domande che mi provocavano disagio ed inquietudine. Mi resi subito conto che stavo mettendo in discussione tutte quelle priorità che fino ad allora avevano contraddistinto la mia esistenza. ERO ARRABBIATO.  Non sapevo bene con chi o con che cosa fossi arrabbiato ma era chiaro che avrei dovuto riscrivere l’agenda delle cose più importanti per le quali valesse la pena vivere. Tutto questo per un semplice viaggio? Questo non è stato per me un semplice viaggio, mi dissi. Recarmi in quel luogo per me è stato come abbracciare il mondo intero. Condividere il dolore di tante persone che non avevo mai viste ma che in quei momenti sentivo di amare. Tornavo a casa diverso. Tornavamo a casa io e mia moglie Mara avendo accanto una presenza in più. Da adesso in poi nella nostra casa ci sarebbe stato un ospite molto importante. Un ospite discreto ma anche esigente, amorevole ma anche imparziale nei giudizi. Una presenza alla quale chiedere qualche volta consolazione e anche certamente perdono.

Ivan Castelli

Testimonianza di Maria Luisa


Questo è il mio quarto pellegrinaggio a Medjugorje, quest'anno era forte il desiderio di ritornarci per vari motivi miei e ancora una volta sono tornata a casa rigenerata nel corpo e nello spirito. Si parte con tante preoccupazioni, pensieri, tristezze, si arriva a Medjugorje e tutto passa, si pensa solo a pregare e ringraziare il Signore e la Madonna per tutto il bene ricevuto. Tra i pellegrini si crea fin da subito un bel rapporto di amicizia che si consolida durante la permanenza uniti nella preghiera e in qualche bella e sana risata. Sono state giornate intense di preghiera , incontri, testimonianze, salite ai due monti, un bene prezioso per lo spirito. Penso che dopo questi quattro pellegrinaggi un pò sono cambiata, mi sono avvicinata di più all'Eucarestia, appena posso vado alla S.Messa, così ascolto la parola di Dio, ma soprattutto ricevo la S.Eucarestia che mi da pace e forza di superare le avversità della vita. La Madonna ci invita continuamente nei suoi messaggi alla preghiera, alla conversione personale, per essere di esempio agli altri e portatori di pace. Spero che Maria mi accompagni nel mio cammino di fede. Un doveroso ringraziamento va a Padre Francesco Pesenti, guida spirituale indispensabile per il pellegrinaggio con le sue meditazioni molto sentite. Un caloroso ringraziamento va a Marisa e Pierluigi, due persone splendide, molto cordiali e fraterne con noi pellegrini, sempre attenti alle nostre esigenze. La Madonna li protegga e li benedica sempre.

Maria Luisa Corbetta

P.S. Consiglio a tutti questo pellegrinaggio in questa terra meravigliosa per incontrare la Beata Vergine Maria Regina della Pace

Testimonianza di Maria Pia


Nel maggio 2011, io, mio marito, due amici e un gruppo di persone partiamo per un pellegrinaggio a Medjugorje, così semplicemente senza troppe aspettative, anche se avevo sentito il bisogno di andarci. Premetto che erano 20 anni che non mi confessavo e neanche partecipavo alla S.Messa, eccetto un paio di Natali e il matrimonio di mio figlio (questo valeva anche per mio marito). Ero molto, troppo arrabbiata con quel Gesù che nell'arco di un anno mi aveva tolto gli unici due punti di riferimento della mia famiglia: mio fratello e mio padre, con lo stesso male incurabile, in un periodo già di altro dolore, mi sentivo sola e disperata anche se intorno a me avevo i miei figli e mio marito. La mattina successiva all'arrivo a Medjugorje, incontrai la nostra guida spirituale Padre Francesco. Gli riversai tutta la mia rabbia e lui mi diede la prima scossa facendomi riflettere, senza giudicarmi, ma parlandomi: è stato bellissimo, mi sembrava essermi tolta un peso..... Da lì è iniziata la mia nuova strada..... Abbiamo toccato i luoghi più belli e importanti, il Podbrdo la collina delle apparizioni, il monte Krizevac e tutti gli altri.....molto emozionanti, mi hanno scosso molto. Il momento che io chiamo POSITIVAMENTE DEVASTANTE l'ho vissuto nella Comunità del Divino Amore. Una suora dopo la testimonianza, cantò la canzone "Il Figliol Prodigo" a me completamente sconosciuta. Ascoltai con molta attenzione, ero lì in piedi e ad un certo punto sentii un FORTE e CALDO ABBRACCIO, una sensazione così BELLA e STRANA che mi avvolgeva, avrei voluto che non finisse mai, scoppiai così in un pianto ininterrotto e liberatorio. La sera raccontai (con un pò di timidezza) a mio marito quello che avevo provato..... Per noi sono cambiate molte cose, il nostro cuore è diverso, ci relazioniamo alla vita quotidiana in modo più sereno. Tornati a casa abbiamo parlato, ripensato e capito tante cose. Ogni pellegrinaggio a Medjugorje è unico, sempre dà nuove emozioni e sempre più conferme che non chiamo più coincidenze, peccato che quei tre giorni passano troppo velocemente e quando ci si prepara al rientro il dispiacere si fa sentire. Ora per me e mio marito il S.Rosario e la S.Messa sono fondamentali, ci sentiamo la nostra Madonnina vicino. Il nostro cuore è pieno di gioia e dobbiamo solo ringraziarLa. Il Signore ha voluto farci incontrare due persone speciali: Marisa e Pierluigi. Sono state l'aggancio perfetto con Maria e a loro siamo grati e li ringrazieremo sempre per averci accompagnati nel nostro cammino di fede. Io e mio marito auguriamo di vero cuore a tutte le persone che si recano a Medjugorje di provare le nostre stesse emozioni e aspettiamo con gioia il prossimo pellegrinaggio. Non so se parlare di conversione è una parola grossa, ma una cosa è certa: "IL NOSTRO CUORE È GUARITO E LA NOSTRA VITA È CAMBIATA " GRAZIE MADONNINA!

Maria Pia Cappello

Testimonianza di Paolo


Durante la mia permanenza a Medjugorje ho sentito internamente di perdonare alcune persone tra le quali mio fratello col quale non parlavo da anni. Gli ho telefonato, salutandolo, dicendogli che ero a Medjugorje e che quando tornavo, sarei andato a trovarlo. Lui è rimasto molto stupito ma felice della telefonata. Da allora tutto è tornato come una volta, ci si incontra ogni tanto con le famiglie, ci scambiamo piaceri e tutto questo grazie a quei bellissimi momenti vissuti a Medjugorje che ti trasformano il cuore.

Paolo

Testimonianza di Giuseppe


Erano oltre 40 anni che non mi confessavo. Dato che i confessionali della Chiesa di S.Giacomo a Medjugorje erano tutti pieni di fedeli in attesa di confessarsi, mi sono incolonnato in una fila di fedeli esterna ai confessionali che con pazienza aspettavano di essere confessati da un sacerdote seduto su una panchina. Arrivato il mio turno, mi sono seduto accanto a lui e sentendo le sue parole che mi toccavano nell'intimo, ho provato un'emozione fortissima, ho pianto. Mi sono liberato da colpe che mi trascinavo da tanto tempo e mi sono sentito un'altra persona. Tornato dal pellegrinaggio ho iniziato ad assistere alla Messa domenicale con mia moglie, cosa che facevo solo a Pasqua, Natale e a qualche matrimonio o funerale. Non avrei mai pensato di avere il desiderio di non mancare alla Messa. All'appuntamento con gli amici del sabato pomeriggio per la partita a carte, fa seguito alle 16 il mio saluto e il ritorno a casa per la Messa vespertina. Alcuni amici stupiti del mio cambiamento mi hanno detto: " Ma Giuseppe, cosa ti è successo? " Io dico che è stato come un miracolo, un miracolo di fede. Vorrei tornare a Medjugorje perchè sento che mi ha dato molto.

Giuseppe Scibetta

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