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Storia di medjugorje

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Medjugorje è un villaggio della Bosnia Erzegovina nel comune di Citluk a 200 mt sul livello del mare. Il suo nome significa “tra i monti” essendo situata nella pianura carsica tra due monti: il Krizevac e il Crnica. Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni miti ed estati calde.
Le precipitazioni piovose sono abbondanti in autunno e primavera.
Riguardo ai venti abbiamo la presenza della bora e della tramontana. La bora soffia soprattutto in inverno.
La popolazione è prevalentemente di etnia croata , parla il croato ed è cattolica, nonostante la lunga dominazione turca dal 1482 al 1778. L’opera dei Francescani permise la continuità del credo cattolico e per i Croati essi sono il simbolo dell’unione col Papa.
La Parrocchia di Medjugorje fu istituita nel 1892 e la Chiesa parrocchiale dedicata a S.Giacomo.
Essendo però stata costruita su un terreno friabile, subì seri danni durante un terremoto e venne demolita nel 1978.
Quindi verso la fine del XX secolo si pensò alla costruzione di una nuova Chiesa.
Fu approvato il progetto nel 1934, gradualmente costruita, consacrata nel 1969 e dedicata anch’essa a S.Giacomo protettore dei pellegrini. Era a quel tempo molto ampia e sproporzionata rispetto al numero di fedeli della Parrocchia.
Oggi Medjugorje è meta di milioni di pellegrini e ciò mi porta a pensare che tutto questo faceva già parte del piano della Vergine Maria.

Il 24/6/1981 nella frazione Bijacovic sulla collina sovrastante accade qualcosa di strabiliante.

Mercoledì, festa di S.Giovanni Battista, Mirjana Dragicevic 16 anni e Ivanka Ivankovic 15 anni stanno chiacchierando ai piedi del colle denominato Podbrdo. Verso le 18 a un centinaio di metri più in alto da dove erano, Ivanka vede una giovane donna, molto bella, vestita con un abito lungo grigio ed un velo bianco sul capo, con un bambino in braccio che fa loro cenno di avvicinarsi. Immediatamente dice a Mirjana di guardare lassù che c’era la Madonna, ma lei stupita e infastidita per ciò che l’amica stava dicendo, prende e se ne va verso il paese. Incontra l’amica Milka Pavlovic alla quale racconta di poco prima e insieme tornano verso Ivanka che nel frattempo le stava raggiungendo.
Ivanka racconta quello che aveva visto, quindi tutte e tre attratte da una forza sconosciuta tornano al punto in cui si erano lasciate.
La Vergine riappare e lascia le ragazze impietrite e sbalordite. Arriva in quel momento anche Vicka Ivankovic di 17 anni, osserva le amiche immobili intente a guardare qualcosa, lei afferra un bastone pensando a una vipera, ma Milka vedendola, le dice di guardare lassù che c’era la Gospa.
Vicka rimane sconvolta e senza guardare scappa verso il paese, incontra due ragazzi, Ivan Ivankovic di 20 anni e Ivan Dragicevic di 16 anni e dopo aver raccontato loro ciò che stava avvenendo, insieme ritornano dalle amiche.
Tutti quanti vedono la Madonna che sempre fa cenno loro di avvicinarsi, ma per paura nessuno risponde al suo richiamo e dopo qualche minuto scappano tutti a casa.
Raccontano chi ai genitori, chi ai parenti ciò che avevano visto, ma tutti sono un po’ restii a credere.
Anche la notte sarà insonne.

25/6/1981 giovedì

L’indomani i ragazzi non aspettano altro che poter ritornare sul colle per rivedere la Signora e verso le 18 Vicka, Ivanka e Mirjana si incamminano verso il luogo del giorno precedente, incontrano Marija Pavlovic di 16 anni, sorella di Milka, e chiedono di lei. Risponde loro che Milka era con la mamma a lavorare nei campi e che se eventualmente avessero visto qualcosa di tornare a chiamarla, dato che in quel momento stava preparando la cena per i familiari.
Le tre ragazze arrivano al luogo del giorno precedente e poco dopo, timidamente, arriva anche Ivan Dragicevic. L’altro Ivan invece non ci sarà pensando fosse stata solamente un’allucinazione.
Verso le 18 appaiono nel cielo tre lampi di luce e i ragazzi nuovamente vedono la Signora, questa volta senza il bambino. Fa loro cenno di avvicinarsi, tutti sono timorosi ed è in quel momento che Vicka ricordandosi della promessa fatta a Marija, corre a chiamarla.
Insieme a Marija c’è Jakov Colo di 10 anni, immediatamente abbandonano ciò che stavano facendo per seguire Vicka, si uniscono al gruppo e di corsa vanno verso di Lei, attraverso un piccolo sentiero tra rovi e cespugli, con un’agilità e una velocità fuori dal comune (detto da alcuni testimoni). Arriveranno sul pianoro del colle senza nemmeno un graffio.
La Vergine li aspetta su di una nuvola e ancora fa cenno di avvicinarsi.
I giovani sono sorpresi, perplessi, pieni di gioia e di paura contemporaneamente. Si inginocchiano e pregano con la Madonna. Ivanka pone per prima una domanda e chiede dove si trova la sua mamma (morta da pochissimo tempo). La Vergine risponde che sua madre è con Lei in Paradiso.
Poi Mirjana chiede di lasciare un segno altrimenti la gente avrebbe pensato che fossero tutti matti e Lei risponde con un sorriso. Le chiede anche se fosse ritornata e riceve una risposta positiva con un cenno della testa.
La Madonna viene descritta come una giovane di circa 20 anni, bellissima, con occhi azzurri e capelli neri e con una voce soave.

26/6/1981 venerdì

I genitori dei veggenti sono molto preoccupati, ma conoscendo bene i propri figli sanno che non mentono, quindi dicono loro che quando avranno la prossima apparizione di aspergere con acqua santa e sale benedetto l’immagine, cosicché se fosse stata opera demoniaca sarebbe scomparsa.
La gente accorre da ogni dove e fin dal primo pomeriggio sale sulla collina, molti anche scalzi.
I ragazzi alla solita ora salgono velocemente il colle e sempre dopo aver visto la luce, compare la Madonna. Immediatamente Vicka asperge la Vergine con l’acqua benedetta, Lei sorridendo dice loro:“Cari angeli miei, sono venuta a dirvi che Dio esiste, che l’umanità si è allontanata da Dio, s’è addormentata. Il genere umano deve ritornare a Dio, deve convertirsi” e alla domanda di Mirjana chi Ella fosse, le dice:” Sono la Beata Vergine Maria”.
Terminata l’apparizione, nello scendere dal colle, Marija ha una seconda apparizione nel punto dove oggi è posizionata una croce in legno, in corrispondenza della seconda formella che riguarda i misteri gaudiosi del Rosario. La Vergine appare con una croce scura alle spalle e piangendo le dice:” Pace, pace, pace, riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi. E per fare questo è necessario credere, digiunare e confessarsi”.

croce-in-legno

27/6/1981 sabato

La polizia vedendo le migliaia di persone che ogni giorno si accalcavano sulla collina, decide di intervenire e nel pomeriggio due loro auto prelevano i sei giovani e li portano a Citluk per interrogarli e sottoporli a visita medica, per capire se avessero assunto sostanze stupefacenti. Il medico che li visita constata l’estraneità alle droghe e dichiara che sono perfettamente sani di mente.
Verso sera tornano frettolosamente verso casa per essere presenti all’appuntamento delle 18.
Già moltissime persone sono presenti sulla collina, i ragazzi fanno largo tra la folla e arrivano al punto dell’incontro con Maria. Come al solito si inginocchiano, pregano e dopo poco ecco nuovamente l’apparizione. Ancora pregano con Lei che lascia poi dei messaggi rivolti ai loro frati:” Che credano fermamente e proteggano la fede del loro popolo”, mentre per la gente dice:” Beati quelli che credono pur non avendo visto ” e soggiunge:” Che credano come se mi vedessero”.
Anche quel giorno la Madonna è apparsa con una grande croce scura.
Inoltre i ragazzi Le chiedono se sarebbe venuta di nuovo e Lei risponde con un cenno del capo di si. Poi scompare e mentre scendono riappare nuovamente dicendo:” Addio angeli miei, andate in pace”.
A questa apparizione manca solo Ivan che sconsigliato dai genitori, aveva paura a salire sul monte, ma la Madonna gli appare lo stesso dov’era in quel momento e gli dice:” Non aver paura mio caro figlio”. Il ragazzo racconta ai genitori di questa apparizione e da quel momento gli stessi non gli vieteranno più di partecipare alle apparizioni.
Il parroco Padre Jozo Zovko tornato da Zagabria viene messo al corrente dei fatti, ma incredulo, pensa ad una macchinazione messa in atto dai comunisti, quindi interroga i ragazzi registrando e studiando poi il tutto.
Li interroga anche il Vescovo di Mostar Mons. Zanic e ne deduce che i ragazzi dicono la verità. Successivamente però cambierà opinione, in seguito a minacce subite dalla polizia comunista.

28/6/1981 domenica

Quella mattina, giorno di festa, i ragazzi assistono alla S.Messa celebrata da Padre Jozo il quale durante l’omelia, parlando ai parrocchiani, cerca di farli riflettere su ciò che a Medjugorje sta avvenendo, di non essere solo curiosi e di essere cauti.
Poi terminata la Messa chiama i ragazzi nel suo ufficio per un colloquio-interrogatorio, che gli stessi con estrema pazienza affrontano.
Voleva capire nel modo più assoluto se la situazione fosse veritiera.
Al termine del lungo interrogatorio, i ragazzi tornano a casa e più tardi vanno all’incontro con la S.Vergine. Vi trovano non meno di 10000/15000 persone, la collina è strapiena, fanno fatica a passare, ma aiutati da alcune persone, riescono anche questa volta ad arrivare al luogo dell’apparizione. La Madonna appare nuovamente, Vicka Le chiede se può lasciare un segno al popolo affinchè si convinca, in quanti molti non credono ancora e Lei risponde:” Angeli miei non abbiate paura. L’ingiustizia è sempre esistita”.

29/6/1981 lunedì

È la festa di S.Pietro e Paolo e i ragazzi sono pronti per andare alla S.Messa, ma vengono bloccati dalla polizia, fatti salire a forza su di un’autoambulanza e portati all’ospedale di Mostar reparto neuropsichiatrico.
Li lasciano parecchio tempo in mezzo ai malati di mente che urlano e sbraitano, minacciandoli che li avrebbero internati se non si decidevano a confessare chi avesse organizzato tutto quanto e per appesantire la cosa, li portano nella sala mortuaria lasciandoli anche qui soli tra i cadaveri.
Dopo alcune ore di questa terribile esperienza, la dottoressa musulmana che li aveva presi in consegna, certifica che i ragazzi sono sanissimi e normali e soggiunge:” Pazzo è chi vi ha mandato qua! “.
Nel pomeriggio vengono lasciati tornare a casa, stanchissimi, ma con un unico pensiero: quello di rivedere la Gospa la sera stessa.
A Medjugorje è caos, migliaia e migliaia di persone non aspettano che il momento dell’apparizione.
A casa di Vicka ci sono anche altri due medici di Citluk, la dottoressa Dara Glamuzina e il dottor Ante Bosnjak. Vogliono salire con loro sulla collina per studiare meglio la situazione.
Arrivati al luogo dell’apparizione, iniziano come sempre a pregare inginocchiati e la Madonna dopo poco appare col saluto:” Sia lodato Gesù”. I ragazzi Le chiedono che cosa desidera da tutta quella gente che era salita li e Lei risponde:” Che credano fermamente senza timore di niente. C’è solo un Dio ed un’unica fede”.
Le parlano dell’esperienza della mattinata e Le chiedono se sarebbero stati in grado di sopportare tutto. La Madonna risponde loro affermativamente e di credere e aver fiducia in Lei.
La dottoressa Glamuzina chiede a Vicka durante l’apparizione se può toccare la Madonna.
La Vergine dice:” Da sempre ci sono i Giuda miscredenti, ma va bene, si può avvicinare”.
Vicka appoggia la mano della dottoressa sulla spalla destra della Vergine. Immediatamente la dottoressa sente dei brividi attraversarle il corpo. Rimane colpita anche dalla frase della Madonna e in seguito si convertirà.
Quella sera sulla collina c’è anche un bimbo di tre anni di nome Danijel Setka colpito da grave malattia ed i suoi genitori chiedono a Vicka di intercedere presso la S.Vergine affinchè il piccolo possa guarire. La Madonna dice che Danijel guarirà se i suoi genitori iniziano a pregare e digiunare credendo fermamente.
Da quel giorno la salute di Danijel ha iniziato a migliorare fino a completa guarigione.

30/6/1981 martedì

Padre Jozo ancora una volta chiama i ragazzi nel suo ufficio per interrogarli e convincerli a rimanere nella Chiesa per il momento dell’apparizione, in quanto quasi tutti, spinti dalla curiosità, invece che rimanere in chiesa a pregare, salivano sulla collina.
Nella stessa mattinata a Citluk la polizia decide di impedire che avvengano ancora incontri sulla collina consentendoli solo in Chiesa. Ormai ogni giorno arrivavano migliaia e migliaia di persone.
Organizza quindi un tranello per allontanare i ragazzi dalla collina. Con l’aiuto di due ragazze della zona, una di queste assistente sociale e vicina di casa dei veggenti, vengono convinti a fare una gita in macchina. Manca solamente Ivan che preferisce rimanere a casa.
Nel pomeriggio, in sette sull’auto, vanno dapprima alle cascate di Kravica, poi verso Caplijna fermandosi a mangiare qualche dolce offerto dalle accompagnatrici e poi verso Ljubuski. Tutti si stanno divertendo, ma il tempo passa e arriva il momento dell’apparizione. I giovani intuiscono il tranello, quindi fanno fermare l’auto in zona Cerno e salendo su un piccolo colle da dove si intravede la collina, si inginocchiano e iniziano a pregare. In quell’istante vedono la nube luminosa con la Madonna che dalla collina viene verso di loro.
La Vergine li saluta e loro Le chiedono se fosse dispiaciuta perchè non erano sulla collina. Lei risponde che non aveva importanza. Mirijana a questo punto Le chiede se non Le dispiacerebbe se avessero le apparizioni in Chiesa invece che sulla collina. La Madonna risponde: “Va bene lo stesso, alla stessa ora. Andate nella pace di Dio” e si congeda.
Le due accompagnatrici scioccate da quanto hanno visto, riportano i ragazzi a Medjugorje, confermando che anche loro avevano visto la nube luminosa.
I veggenti scendono dall’auto davanti alla chiesa e vanno direttamente da Padre Jozo per riferire l’accaduto e anche per nascondersi da tutta quella gente che stava tornando dalla collina arrabbiata e delusa per non averli visti.
Padre Jozo non risparmia loro rimproveri e nuovamente li interroga fino a circa le 21. Tornando alle loro case trovano i genitori molto preoccupati e la notizia che la polizia aveva arrestato Marinko cugino di Vicka protettore dei ragazzi, accusato di esserne il manipolatore. Si fanno quindi accompagnare a Citluk alla stazione della polizia per chiedere il suo rilascio, ma i poliziotti si accaniscono contro di loro. Tornano a casa verso le due del mattino. Marinko verrà rilasciato il giorno dopo.

1/7/1981 mercoledì

La polizia convoca veggenti e genitori presso la scuola del paese e poi presso gli uffici di polizia di Citluk, per comunicazioni importanti. I ragazzi non accettano e quindi vanno solo i genitori. La polizia fa pressione su di loro minacciandoli di gravi conseguenze perchè riteneva tutto quanto una “cospirazione” contro il regime comunista. Tutto invano.
Non essendo riusciti nel loro intento, verso le 17,30 due funzionari di polizia vanno a casa di Vicka e obbligano i veggenti che si trovano là a seguirli. Vicka, Ivanka, Marija e Jakov vengono fatti salire su di un furgone, accompagnati da Zdenka sorella di Vicka e da Mario fratello di Ivanka.
Un attimo prima della partenza la mamma di Jakov riesce a farlo scendere.
Il furgone parte e anziché portarli in parrocchia come avevano detto loro, prosegue per Citluk.
Le ragazze intuiscono l’inganno e iniziano a protestare urlando e pestando nei finestrini del mezzo.
Improvvisamente tacciono irrigidendosi: hanno l’apparizione della Vergine che le invita a non avere paura, a non temere nulla, poi sorridendo, le saluta e scompare.
I poliziotti continuano a deridere le ragazze e a far perdere loro tempo fino a che è passato il momento solito dell’apparizione, poi le riconducono vicino alla chiesa. Esse si fermano un po’ a pregare, poi tornano a casa. Gli altri tre veggenti confusi per l’accaduto non saliranno sulla collina sempre stracolma di gente.

2/7/1981 giovedì

Quella sera per la prima volta si celebra la S.Messa alle ore 18 decisa da Padre Jozo, in quanto dopo l’apparizione sul Podbrdo, molti fedeli si fermano in chiesa a pregare. La chiesa è stracolma, il celebrante Padre Jozo, insieme ai veggenti, dice ai fedeli che la Madonna desiderava che al termine di ogni messa si recitasse il Credo e sette Pater, Ave e Gloria. Inoltre il Padre invita ad un digiuno di tre giorni a pane e acqua al quale tutti vogliono partecipare. Al termine della S.Messa parla Vicka raccontando alcuni fatti dei giorni precedenti, poi il piccolo Jakov sollevato oltre l’altare da Padre Jozo soggiunge: ” Oggi ho chiesto alla Madonna di lasciare un segno e Lei ha fatto si con la testa, poi ci ha salutati e se ne è andata”.
Nella parrocchia di Medjugorje inizia così la vera conversione dei fedeli.

3/7/1981 venerdì

Padre Jozo è molto preoccupato perchè la gente pur frequentando le funzioni parrocchiali, verso l’ora delle apparizioni esce dalla Chiesa per guardare sulla collina o per andarci, anche se la polizia sta cercando di impedirlo. I poliziotti sorvegliano i ragazzi soprattutto verso l’ora delle apparizioni, ma essi riescono a scappare dalle finestre delle loro case facendosi strada tra i filari di viti.
La polizia li insegue.
Padre Jozo sta solo in Chiesa e prega il Signore chiedendogli di illuminarlo a capire la verità.
In quel preciso istante sente una voce interiore che gli dice: ” Esci subito fuori e salva i ragazzi “.
Immediatamente il Padre corre verso l’ingresso della Chiesa e vede i ragazzi che corrono disperati verso di lui dicendo: ” Salvaci, perchè la polizia ci insegue”. Lui li nasconde e subito dopo arrivano dei poliziotti che gli domandano se aveva visto passare i ragazzi.
Lui risponde di si, indica una direzione e i poliziotti seguono l’indicazione, invano, i ragazzi sono salvi.
Intorno alle 18 i veggenti hanno l’apparizione nella Canonica, mentre la gente scende dalla collina e si ferma in Chiesa.

Da allora fino al gennaio 1982 i ragazzi continueranno ad avere le apparizioni ogni giorno a casa o ovunque essi si trovino.

Dal febbraio 1982 a marzo 1985 le apparizioni avverranno in chiesa nel locale a destra del presbitero simmetrico alla sacrestia.

Dall’aprile 1985 il Vescovo di Spalatro acconsentirà le apparizioni nella Canonica.

Dal 1/3/1984 ogni giovedì la Vergine lascia un messaggio per la comunità parrocchiale di Medjugorje da trasmettere al mondo intero.

Dal 1987 la Madonna lascia un messaggio ogni 25 del mese alla veggente Marija sempre indirizzato al mondo intero.

APPROFONDIMENTI:
Informazioni relative a Padre Jozo.
Informazioni relative ai Veggenti di Medjugorje.
La posizione della Chiesa in merito a Medjugorje.
Le guarigioni a Mejdugorje.

Il tempo a Medjugorje

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